Avrei voluto
forare quel sogno stanotte
entrando nelle
viscere di ogni segreto
quando una
forza, energia più forte del sogno
mi tratteneva
lontano.
Volevo
entrare in quello che era amore
attrazione
forte e potente dell’amare
attrazione di un corpo indomabile
al senso della
ragione.
Scavavo tra nuvole
di fumi onoranti dal vizio
che giravano
attorno
creando cerchi multicolore affascinanti
rendendo
impotenti qualsiasi desiderio.
Planavano i desideri lentamente tra sibili e parole ardenti
cercando d’accedere in un corpo sognato e fantasioso
respinto tra
le nebbie all’improvviso
dalla voce
dei sentimenti.
elvio angeletti
26-09-2014