scivolare nelle cesta di vimini. Pampini dal colore rosso cadere a terra formando un tappeto di foglie variopinte rubando i colori all’autunno che avanzava con il suo passo lento . Il profumo dell’uva matura faceva sognare le api che danzavano intorno nel cercare di assaporare i chicchi maturi. Il sole alto baciava gli ultimi grappoli ancora da vendemmiare……. Dalle cime dei pioppi le foglie spinte da soffi di vento caldo volteggiavano come farfalle dalle ali gialle e poi giù a far tappeto. Il tramonto innamorato ancora dell’estate colorava il cielo regalando l’ultima carezza al giorno ormai trascorso, aspettando, l’autunno che con l’ombrello in mano salutava da dietro le foglie del melograno-
Vorrei scrivere per te. Non ho più le parole. Cercherò le più allegre. Le prenderò in una giostra di bambini . Le copierò da un libro di fiabe. Vorrei scriverle per te. Vorrei trovare una frase d’amore. La più bella, la più tenera. Se mi facessi aiutare da un Angelo ? No meglio di no !!! Mi farò aiutare solo dal mio cuore. Lì troverò le parole più vere !!! Le scriverò in una pergamena colorata Le legherò con il nastro rosso Metterò un sigillo di ceralacca con stampato la parola amore.
poesia II° classificata al premio internazionale International Award For Culture 2° Biennale di Arte e Letteratura Città di Senigallia 04-09-2011
Parole scritte, lette con gli occhi del silenzio, brillano,come stelle illuminando la notte. A volte, le parole scritte, lette con gli occhi del silenzio feriscono, non hanno colore. Le parole lette con gli occhi del silenzio si perdono, si nascondono, vorresti perderle , nasconderle. Se le parole lette con gli occhi del silenzio avessero il tono dell’amore, sarebbero lucciole in una calda sera d’estate. Se le parole scritte nel cuore del silenzio avessero voce, sarebbero la vita per un grande amore. Se le parole scritte non avessero senso sarebbero, parole, perse , nel grande mare del silenzio !!!!